anna

Non pensavo sarebbe successo proprio a me.
Credevo che queste cose accadessero alle ragazze ingenue, a quelle che si fidano a salire in auto con gli sconosciuti, a quelle che si accontentano, a quelle che da piccole sono state molestate. Io non sono così, io non sono ingenua, perché io? Devo avere per forza sbagliato qualcosa. Ci sarà stato un segnale: io ero troppo occupata a fare di preciso che cosa, per non averlo colto?
Me lo chiedo mentre sono chiusa a chiave in bagno e il mio fidanzato – quello che ho presentato ai miei genitori la settimana scorsa – sta prendendo a calci la porta. Dice che se non apro immediatamente la sfonda, che sono una puttana e che non ho capito niente dalla vita. Dice che non troverò mai nessuno come lui e che quindi sarebbe meglio non farlo incazzare. So che dovrei chiamare la polizia ma vorrei chiamare mia madre. Oppure adesso apro la porta e gli chiedo scusa, non so di preciso per cosa ma forse è più sicuro che io gli chieda scusa.

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