giulia

«Ma sei sicura?»
Questa è la domanda che mi ha fatto il carabiniere quando sono andata a denunciare di essere stata violentata.
L’ufficiale intende domandarmi se sono certa che si sia effettivamente svolta una violenza. Come se potessi non esserne sicura, come se avessi sognato di essere stata a una festa, di aver conosciuto due ragazzi che mi hanno condotta in una stanza vuota in cui mi hanno nell’ordine immobilizzata, picchiata e infine stuprata e lasciata lì, a tornare a piedi da un posto che nemmeno conoscevo, fino a che sono svenuta lungo la strada e qualche automobilista mi ha trovata e portata all’ospedale.
Sì, ne sono certa, agente, non l’ho sognato, non è stata soltanto una brutta scopata, è stato qualcosa contro la mia volontà. Se mi chiede però se sono sicura, allora no, non mi sento affatto al sicuro in questo momento.

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